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Il Mosto Divino

La cura del vigneto, i vitigni e le uve che ne derivano sono fondamentali per la qualità dei nostri vini. All’Azienda Agricola Cascina Zoina lo sanno bene. Per questo i vitigni di Nebbiolo, Vespolina, Barbera ed Erbaluce vengono coltivati con i più moderni sistemi di impianto e allevamento. “Rese basse per lavorare sulla qualità” è il principio che ha portato alla scelta dei sesti di impianto stretti e di una densità elevata, da 5.000 a 7.000 piante a ettaro, con rese che, grazie all’adeguata potatura invernale e all’accurato lavoro di diradamento estivo non superano mai i 70 quintali per ettaro. Queste basse rese, il meticoloso lavoro in vigna, il sistema di potatura a Guyot e il particolare microclima delle colline novaresi contribuiscono a determinare quella complessità di aromi che è indispensabile per ottenere un vino di qualità superiore. Le 20.000 bottiglie prodotte ogni anno sono il frutto della grande attenzione prestata ad ogni singolo passaggio del processo di vinificazione. La piccola cantina, situata ad Oleggio, vicina ai vigneti dell’azienda, è dotata di attrezzature all’avanguardia e con un’elevata componente tecnologica: la fermentazione avviene in serbatoi di acciaio inossidabile a temperatura controllata e alla svinatura le vinacce vengono sottoposte ad una pressatura estremamente soffice grazie ad una moderna pressa a polmone. Nel locale di invecchiamento, mantenuto a temperatura ed umidità costanti e controllate, i vini maturano in vasche di acciaio inossidabile o in piccole botti di rovere, dove si sviluppano gli aromi più intensi e complessi e la corposità tipici di un buon vino invecchiato. Tali aromi risultano ancora più caratterizzanti grazie al processo di chiarificazione.

Domus Hortae è l’azienda di famiglia Fioretti impegnata da sempre nella coltivazione di vigneti, che cura con massima dedizione e passione sin dal 1788, valorizzandone le proprie produzioni. L’amore per la terra della famiglia Fioretti ha radici lontane. Alcuni antichi documenti di famiglia, confermati poi dai registri dell’Archivio Diocesano, identificherebbero in Matteo Fioretti il primo avo Fioretti, approdato, nel 1788, nell’agro di Orta Nova. Il forte connubio tra passione e lavoro, ardore e fatica, trasmesso da padre a figlio, ha permesso di lasciare in eredità, oltre ai terreni e ai vigneti, l’amore e la dedizione alla terra alle generazioni della famiglia. Nel cuore di questa terra, ancora oggi, la famiglia Fioretti, con moderno spirito imprenditoriale, arricchisce l’azienda con competenze tecniche specifiche nella coltivazione e conduzione della vite impreziosendo ciò che l’antica tradizione di una famiglia ha lasciato come passione. I vigneti del’azienda attualmente in produzione, impiantati da 8 a 12 anni fa dopo un’attenta analisi di tutti i fattori pedo-climatici, sono stati eseguiti con l’obiettivo di produrre uve di qualità. La Domus Hortae fa poco uso della chimica utilizzando preferibilmente alcuni preparati per l’agricoltura biologica. La vendemmia avviene dopo un lieve appassimento delle uve sulla pianta. I vitigni utilizzati sono Primitivo, Bombino Bianco, Fiano, Nero di Troia.

Nel 1965 nasce l’azienda vitivinicola “Colmello di Grotta”, fondata per mano di Luciana Bennati, che spinta dall’amore per le proprie terre e dalla passione per il vino, ha dato il via a un progetto ancora oggi pienamente in vita. Le redini dell’impresa sono attualmente rette dalla figlia Francesca Bortolotto Possati, anch’essa mossa dalla stessa passione della madre. Lo scenario è quello del Friuli Venezia Giulia e ci troviamo esattamente a Farra d’Isonzo, in provincia di Gorizia. Proprio qui si incontrano gli oltre venti ettari della cantina “Colmello di Grotta”, dei quali al momento 15 sono vitati. Divisa tra le denominazioni di origine del “Collio” e, per l’appunto dell’“Isonzo”, l’azienda produce vini dalle caratteristiche diversificate, derivanti dalla differente natura dei terreni su cui sono impiantate le viti. Tanto in vigna quanto in cantina la filosofia seguita è semplice ed efficace, e rimane sempre la stessa: armonizzare tutte le fasi e tutti i passaggi del ciclo di produzione. Tra i filari, le piante crescono su suoli ricchi di calcare e ghiaia se si considera l’Isonzo, e su terre caratterizzate da marne e arenarie se invece si guarda al Collio, ma soprattutto vengono allevate con cura e dedizione, nel pieno rispetto di ambiente ed ecosistema. In fase di vinificazione, invecchiamento e affinamento, e in cantina vengono seguite regole altrettanto accurate, che rispecchiano quelle che sono le più antiche tradizioni del territorio. Dal Sauvignon Blanc allo Chardonnay, dal Pinot Grigio al Cabernet Sauvignon, passando per il Cabernet Franc e per il Merlot fino ad arrivare agli Spumanti, sono etichette, quelle che riconducono alla cantina “Colmello di Grotta”, che rispecchiano puntualmente le peculiarità dei territori friulani, rivelandosi ricche di aromi e di ottima bevibilità, poi nel contempo anche complesse, strutturate, succose ed equilibrate come poche altre. La particolarità di questa azienda è l’affinamento di tutti i loro vini nelle diverse anfore, prodotte su misura per il singolo vino.

Monte Zovo è l’azienda agricola di proprietà della Famiglia Cottini, che da sempre mette il rispetto e la tutela della biodiversità al centro della sua impresa. I vini Monte Zovo sono prodotti integralmente con uve della Famiglia, proprietaria di 140 ettari di vigneti, distribuiti nelle tre denominazioni principali della provincia di Verona: Valpolicella, Garda e Lugana, vigneti unici per posizione ed espressione del terroir. Il patrimonio di biodiversità, che la Famiglia è stata in grado di aggregare, è il suo valore più grande e viene tutelato ogni giorno attraverso l’uso di protocolli biologici e a basso impatto ambientale, una meticolosa attenzione in cantina e il pieno rispetto della tradizione di Famiglia. Tutto questo si ritrova appieno nei vini di punta dell’azienda, ognuno di essi espressione più completa del patrimonio aziendale. Da alcuni anni l’azienda collabora con l’enologo Riccardo Cotarella. Cura, consapevolezza, costanza e concretezza sono le parole che meglio descrivono l’approccio sostenibile della famiglia Cottini, così come il modo in cui si prende cura della terra, dei vigneti e dell’ambiente. La stessa cantina aziendale è stata progettata per integrarsi completamente con il paesaggio circostante e per essere un luogo accogliente e confortevole per le persone che lo visitano e ci lavorano. Da qualche anno, poi, l’azienda è certificata biologica e si impegna concretamente a realizzare e mettere in atto progetti orientati al raggiungimento di una sempre più piena sostenibilità. L’azienda di Monte Zovo si compone oggi di numerose tenute: la Tenuta di Caprino – vicina al Lago di Garda -, la Tenuta Le Civaie – dove origina il Lugana DOC – e la Tenuta di Tregnago.

Il progetto parte da un’eredità che risale alla fine del 1800, tra due borghi che, all’ombra del Monte Massico, custodiscono tradizioni fatte di sapori, di cultura, ma soprattutto di relazioni autentiche. Compresi tra il Monte Massico, sulle cui pendici si trovano i terreni di Lettieri e la collina di San Paolo, dove viene prodotta l’uva che da vita alla nostra Riserva. La loro idea di vino nasce dalla passione di oltre cent’anni, attraverso la selezione e lavorazione della migliore uva del territorio. Un progetto che parte dalla volontà di richiamare una tradizione millenaria, riproponendola in una prospettiva personale e innovativa.

Situata a Greve in Chianti, Villa Calcinaia è un’azienda vitivinicola storica del territorio del Chianti Classico. Dai circa 30 ettari di vigneto specializzato, i Conti Cappone producono vini conosciuti ed apprezzati a livello internazionale fin dall’inizio del XX secolo. Villa Calcinaia è il cuore della famiglia; di generazione in generazione, i suoi membri danno nuova vita ai campi, ai boschi, alle vigne e alle cantine. L’azienda è a conduzione biologica e tutte le sue produzioni sono certificate, per cui tra i filari è massimo il rispetto di ambiente, ecosistema, natura e biodiversità, e cercando di mantenere l’equilibrio in ogni singola pianta. Nel segno della massima qualità possibile, il ruolo di protagonista è sempre lasciato alle uve di sangiovese, canaiolo, trebbiano e malvasia, che vengono lavorate e interpretate cercando di esaltarne tutte le sfumature che la stagione e il territorio sono stati in grado di raccontare nei grappoli.

Il marchio Ciatò ha ridici profonde nella passione e nell’ amore per il vino, profuso e tramandato, di generazione in generazione. La cantina Ciatò si trova a Castelluccio dei Sauri in una piccola cittadina in provincia di Foggia. Possiamo tranquillamente affermare che il loro Metodo Classico è unico al mondo, con le loro bollicine ottenute dalle uve Nero di Troia.  Il metodo classico che adoperano per gli spumanti è il ricordo di gesti e consuetudini famigliari che hanno accompagnato la vita familiare. Da qui nascono le Cantine Ciatò, da un processo di innovazione nella tradizione, sperimentando la produzione di uno spumante artigianale dal vitigno Nero di Troia, fondendo fino a sublimare in una delicata armonia, il ricordo mitologico del vitigno Diomedeo con l’audace intuizione di chi da sempre ama e si appassiona di vino.

Avide è una cantina storica immersa nel paesaggio siculo, circondata da muretti in pietra e alberi di carrubi e di limoni. Ci troviamo nel comune di Comiso, in provincia di Ragusa, patria del grande Cerasuolo di Vittoria. L’origine di Avide risale al 1882 quando le famiglie Demostene e Calcaterra decisero di estendere i terreni, comprando e impiantando vitigni locali. Agli inizi i vini prodotti erano pochi e destinati principalmente al consumo locale tra amici e parenti. Ora, sotto la guida del nipote Marco Calcaterra e la consulenza del grande enologo Carlo Ferrini, la produzione si estesa su tutto il territorio nazionale, conquistando il pubblico italiano e non solo. La cantina Avide, specializzata nella produzione di Nero d’Avola e Frappato, conta 68 ettari di viti allevate a controspalliera. I terreni sono divisi tra le contrada di Bastonaca e Mortilla, zona d’elezione della DOCG Cerasuolo di Vittoria, e le località di Littieri e Pirrera nel comune di Acate, vocate per varietà alloctone come l’Insolia. Le prime presentano terreni sabbiosi che si estendono su dolci colline cullate dalle brezze marine, mentre la zona di Littieri-Pirrera ha una conformazione territoriale composta principalmente da argilla. Avide ha deciso negli ultimi anni di adottare un’agricoltura sostenibile e si è convertita al biologico. I vini sono espressivi e sono lo specchio di un’identità regionale sempre più apprezzata, dove la qualità va di pari passo con la passione.

Tra le splendide e soleggiate terre di Calabria nasce l’azienda DELL’AERA, ubicata nel comune di Soveria Simeri (Catanzaro), in località GRANDANE, la quale si estende su una superficie di circa 20 ettari, tra colline ben esposte che ospitano i vigneti e fertili pianure dedicate ai frutteti di pesche e nettarine. L’azienda, a conduzione familiare, si avvale della preziosa collaborazione di personale del territorio. L’amore per l’universo del vino, frutto di una passione tramandata da 5 generazioni, ha orientato l’azienda alla trasformazione delle uve, sapientemente prodotte, con lo scopo di valorizzare l’esperienza di oltre cento anni nel settore. La terra, dove la vite e il vino legano le generazioni l’una all’altra, è il testimone che queste si passano per creare ogni anno una nuova e umile opera d’arte in una bottiglia di vino. I loro vigneti si sviluppano su una superficie di circa 15 ettari collocati mediamente intorno ai 200 m sul livello del mare, dove prevalgono soprattutto le superfici dedicate ai vitigni autoctoni (da base per tutte le nostre etichette) come Gaglioppo e Nerello Calabrese per le Rosse, Montonico e Pecorello per le Bianche.

Clara Carpenè ha fondato le Cantinæ Clara C’ nel 2005 nel cuore del Valdobbiadene DOCG, il territorio più prestigioso e conosciuto al mondo per la produzione di Prosecco.
È una lunga storia di famiglia nel segno del Prosecco quella che Clara a sua volta sta scrivendo: è “figlia d’arte” di Antonio Carpenè Jr (1913 – 2010), l’imprenditore del vino che contribuì a creare il mondo e l’industria del Prosecco come li conosciamo oggi, ed è pronipote dell’uomo che per primo intuì il potenziale di questo vitigno avviando la produzione del Prosecco Spumante (Antonio Carpenè Sr 1838 – 1902).

Clara ha creato il nome e il marchio Clara C’ unendo il meglio della tradizione ad una visione innovativa e tutta femminile del mercato delle bollicine, lavorando fianco a fianco con i migliori produttori del territorio.
Da sempre al suo fianco c’è Marta Pasquon che sviluppa e coordina il progetto d’azienda per radicarne il posizionamento nel mercato  e portare in Italia e nel mondo un prodotto di alta qualità. Le Cantinæ Clara C’ oggi sono una realtà in continua espansione con un grande potenziale di crescita in Italia e nel mondo: il marchio è già presente in 15 Paesi, dagli Stati Uniti alla Cina

L’azienda agricola “Bajaj” si trova a MONTEU ROERO (CN), nel cuore del territorio roerino, caratterizzato da ottimo cibo e vini di altissima qualità. L’azienda adotta una filosofia “sottrattiva” ovvero, si evita tutto ciò che non ritene necessario nei vini, ovvero:

  • Nessuna filtrazione;
  • Chiarifichesolo di origine naturale;
  • Pochi solfiti ( 60/70mg sui Rossi e 80/90mg sui Bianchi);
  • Fermentazione spontanea con lieviti indigeni;
  • Vinificazioni in anfore di terracotta;
  • Certificazione SQNPI.

L’approccio è il più naturale e rispettoso possibile non solo per l’ambiente, ma anche per la salute di tutti.